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I Vini Corsi
con  La "Carta" dei Vini


Dei vitigni "non come gli altri"

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The Corsican Wine Fair in Luri

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Le Vigne Corse hanno la fortuna di possedere più di trenta vitigni tipici tra i quali 3 nobili, base delle Denominazioni    Corse :
Per i vini rossi ed i vini rosé, Niellucciu e Sciaccarellu (o schiuchitajolu, letteralmente "che scricchiola sotto i denti")
Per i grandi vini bianchi il Vermentinu o Malvoisie di Corsica.

Per Saperne di Più sui Vini ( Geologia, Vitigni,...)


Presentazione dei A.O.C (D.O.C.) della Corsica

Coteaux d'Ajaccio
Ajaccio è diventato una denominazione autonoma dal 1984. Prima si diceva Collinette d'Ajaccio. Si tratta sempre di collinette. E potremmo dire anche delle montagne. In questa vasta area di denominazione i vigneti prendono d'assalto le tenute più alte della Corsica.
Oltre a questo record d'altitudine, questa zona ha l'onore d'accogliere e di aver visto nascere un viticolo specifico, di alta qualità e con un affermato carattere : lo Sciacarello.
Patrimonio
Il Patrimonio ha conquistato una nomina internazionale già da molto tempo. Nel 1968, il 13 marzo, l'Istituto Nazionale delle Denominazioni di Origine Controllata (INAO) l'inscrivevano al Gotha dei vini di denominazione (AOC). La sua qualità si deve al clima di una regione ben protetta dai venti grazie alle montagne circostanti, a delle terre calcaree mescolate all'argilla, al Nielluccio (soprattutto), al Vermentino, e alla maestria dei numerosi viticoltori le cui vigne sono embricate.
Capo Corso
L'estremità nord dell'Isola, quasi un supplemento della Corsica, una penisola, « une péninsule, que dis-je, un cap »... La regione di Capo Corso è la prima a scorgersi arrivando dal cotinente in aereo. Se l'aereo si posa a Bastia si possono vedere le vigne costiere ed in particolare i viticoli di fronte all'Isola Finocchiarola.
In nessun momento Capo Corso ha beneficiato del furore delle piantagioni, quindi non è stato vittima della psicosi dell'estirpazione. Bisogna riconoscere che aveva subito uno sradicamento quasi totale nella prima metà del XX secolo, un peccato quasi misterioso. Nel XIX secolo si contavano migliaia di ettari di vigne, 4000 ettari nel 1860 (o 1500 secondo altre fonti).
Vi si vinificavano dei Muscats celebri, del Rappu apprezzato e dei vini pieni di personalità. Vi si trovano i viticoli tradizionali come l'Aleatico ed il Codivarta ammesso nelle denominazioni  Vini di Corsica-Collinetta di Capo Corso.
La tecnica del disseccamento al sole è sempre d'attualità. Un processo più o meno simile prodotto in altre regioni dai vini di paglia  molto ricercati. I vini bianchi, che siano dolci o secchi, sono sempre notevoli.
Calvi
Si dice Vino di Corse-Calvi, perchè abbiamo scelto il nome di questa città conosciuta da tutti (l'ammiraglio Nelson ci perse un occhio), piuttosto che quello di Balagne, che avrebbe avuto il vantaggio di rispecchiare meglio l'area di denominazione. Si dice che questa regione era la Toscana della Corsica, impressione che diminuisce appena ci si allontana dal litorale dove riprendono i rudi sentieri. Le vigne scoscese non esistono più. Si trovano principalmente in una piana - o vallata - alluvionale. La Figarella scorre su questa piana dove si trova l'areoporto di Calvi (Sainte-Catherine).
In un'altra vallata, ugualmente piena di vigne, scorre il Regino. Le vigne dei fianchi di questa vallata piantano dei terreni di granito arenoso.
Sartenais
Dove cessa l'area di denominazione di Ajaccio di cui il limite sud è tracciato dalla riviera di Taravo (tranne un piccolo sbordo in a monte) comincia l'AOC Vino di Corse-Sartène che appartiene ai dintorni del Leone di Roccapina.
Il nord dell'area di denominazione è più tradizionale che il sud, la vallata dell'Ortolo dalla fine del XIX secolo si ingaggia in una viticoltura più evoluta.
Dal 1968 (decreto del 13 marzo) questa regione è stata distinta dalla denominazione VDQS mutata in AOC (DOC) nel 1976.
Figari
A dispetto delle apparenze, quì crescono le vigne più a sud della Corsica visto che verso Bonifacio non ce ne sono (comunque appartiene all'AOC Vini di Corse-Porto-Vecchio). Il vento si riversa sul golfo di Figari e soffia sulla piana semi-alluvionale, migranitica decomposta di Figari, sècca e calda, molto adatta ai viticoli rossi. Sfortunatamente i premi di sradicamento hanno ridotto e riducono ancora (1989) la superfice di un vitigno che, al contrario, aveva ed ha le caratteristiche per espandersi.
Porto-Vecchio
Non bisogna credere ciò che il decreto di denominazione lascia supporre, un vitigno che si sviluppa su più di 55 km linearmente. Solo due produttori difendono lo stendardo vinoso di Porto-Vecchio, entrambi esercitano la loro arte nel comune di Lecci. Qualche volta, capita che uno di loro non faccia etichettare il suo vino ! (dal AOC).
Questa solitudine è talmente triste che questa regione nasconde molti tipi di terre propizie alla vigna : dal calcare a sud, al granito fortemente arenario seguito dalle terre più facili, gneiss marnosi.
Costa Orientale
Questa piana, la sola dell'isola, si estende da sud di Bastia a Solenzara su quasi 80 km. Dal 1960 sono state create le più vaste vigne compiantate da viticoli produttivi senza un grande carattere. In questo luogo, vittima delle più grandi astirpazioni, sono stati attuati i più ambiziosi piani di ristrutturazione. Alluvioni recenti, marne sabbiose, tufo, depositi del quaternario contribuenti alla ricchezza d'una regione devota alla cultura meccanizzata. Delle grandi coperative raccolgono l'uva e vinificano secondo i metodi più moderni grazie ad equipaggiamenti tecnologicamente avanzati.

Tratto dall' Enciclopedia dei Vini della Corsica

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