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Alla Scoperta di una Lingua
Lettera di Sampiero
Corso [ 23 Giugno1564 ]
Archivi dello Statodi Genova, Secretorum Corsicae No 338
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Una Definizione
- Il Corso é una lingua romana del gruppo italo-romano.
Questa classificazione é stata confermata dalla pubblicazione scientifica
del Lexicon Romanistischen Linguistik (1988) dove viene messa nella
lista delle quattordici lingue romane, ugualmente come per esempio,
l'italiano ed il francese, per citare solo le due lingue con le
quali i corsi sono spesso associati per evidenti ragioni socio-storiche.
Non é pertanto inutile ricordare che questa lingua non é dell'italiano
importato o transformato, ma bensi' il risultato di uno sviluppo personale
partendo da una lingua fortemente latinizzata. Non é possibile stabilire
con precisione le diverse date del suo sviluppo, forse anche
a causa della configurazione fortemente montagnosa e colonizzata
dal rilievo insulare.
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Influenze, Unioni Linguistiche e Parentele
- L'influenza Toscana é stata copitale nella tappa seguente, cioé a
partire dal IX secolo, portando come conseguenza la rottura dell'antica
unità linguistica-culturale: il sardo-corso.(La Sardegna subirà in seguito
una dominazione catalano-aragonnese).
Di questa influenza la Corsica conserva incontestabilmente un Colore
Dantesco; il quale viene considerato da certuni come sociolinguista
della penisola ed un conservatore privilegiato d'arcaismo italico.
Dei Parenti si possono constatare ugualmente in qualche dialetto
dell'Italia meridionale, come il calabrese. Cio`non vale per i Genovesi,
che malgrado abbiano dominato politicamente per cinque secoli, non
hanno lasciato molto del loro parlato visto che adottavano il toscano
come lingua scritta.
Al capitolo delle curiosità, bisogna notare che in Gallura, al nord
della Sardegna, esiste un dialetto prossimo a quello del Sud della
Corsica. Questo a causa di un popolamento di pastori corsi all'inizio
del XVII secolo.
Inversamente agli isolotti linguistici anticamente impiantati costituiscono
un'originalità nella stessa Corsica : il bonifaciano, ligure importato
nel XIII secolo dai coloni genovesi, e dal greco, impiantato dai coloni
magni stabiliti vicino a Carghjese
nel XVII e XVIII secolo.
Solo qualche famiglia conserva la pratica di queste lingue, notamente
nella liturgia per il greco.
Quanto all'influenza del francese, si é sviluppata molto lentamente
a partire dell'annessione del 1769, nel corso di un processo di transculturazione
che é durato quasi un secolo.
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La Franesizzazione
- Una vigorosa politica di francesizzazione, prima, poi le leggi scolastiche,
l'emigrazione verso l'Impero coloniale, facendo del francese la
Lingua del Pane , hanno accentuato considerevolmente gli effetti di
acculturazione.
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L'Avvenire
- Oggi, l'accesso allo statuto di lingua per l'antico idioma orale corso
presenta dei problemi: da sempre in minoranza tra due lingue di prestigio,
e cerca la sua voce in una realtà ancora vivente, dove entrano in opposizione
unità/diversità, orale / scritta, norme / usi, nei funzionamenti diglossici
molto complessi, analizzati sotto la luce dei concetti socio-linguistici
riconosciuti (riconoscenza / nascita, elaborazione, distinzione, volontà
e popolarità).
In questa problematica s'inscrivono la scrittura del Corso, la sua
illustrazione letteraria, il suo insegnamento e la ricerca universitaria,
la sua utilizzazione quotidiana e dei media, in un ventaglio di svariate
funzioni e di registri.
Gli sviluppi di ciascuno di questi campi dipenderanno dalla vitalità
dei nuovi interlocutori e scrittori del Corso, della ricchezza e della
sincerità del dibattito pubblico, della volontà collettiva e della
coesione della comunità utilizzatrice, per non parlare della qualità
delle misure politiche della lingua che saranno proposte.
Jacques Fusina Universitario
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Qualche Frase
- Ecco qualche parola o espressione scritta in Corso.
- Pace e Salute : Pace i salute
- Buongiorno, come va ? : Bonghjurnu , Cumu hè ?
- Che tempo fà ? : Chí tempu face?
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