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La Testa di Moro ... Un Simbolo
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[...] " Nella sua purezza primitiva,
la testa dei Moro è " dextre ", di " sable ",
" animée ", " tortillée ", senza collane
nè pendenti, e tagliata raso il collo. ". [...] " Quanto
al tortil, si trova sia sulla fronte, oppure sugli occhi. E può anche mancare,
anche se la sua presenza viene descritta, nella maggior parte dei trattati
daraldico, come un elemento essenziale della figura. "
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I Re d'Aragon alla Rivoluzione ...
[...] "La testa dei moro appare per la prima volta nel
1281, su di un sigillo reale Pierre III detto il Grande. Essa è quadrupla e
cinge una croce. I successori di Pierre III continueranno a servirsi di questo
emblema durante un abbondante secolo, e solo nel 1387 il re Jean I° riprende
il sigillo a quattro teste dei suoi antenati " che utilizzerà da solo
e che i suoi successori conserveranno durante tutto il regno d'Aragon. "
[...] " Per ciò che riguarda la Corsica, riteniamo
che l'emblema non é nella nostra isola, che è stato importato dal re d'Aragon
e che non gli è riconosciuto nè alla fine del XIII, nè all'inizio del XIV secolo. "
[...] " Se non è completamente da escludere
che certi capi corsi abbiano potuto prendere la testa di moro come simbolo del
loro gagliardetti e stendardi, certo è che la bandiera alla testa dei
moro non è stata, in questo stesso periodo [dal XIII al XVII secolo], la bandiera
ufficiale della Corsica. "
[...] " Il 12 marzo 1736 sbarcarono ad Aleria
un barone tedesco che si agghindava con vesti e titoli tanto prestigiosi quanto
falsi" [...] " Théodore de Neuhoff si faceva accompagnare
ovunque, nella sua marcia trionfale attravero la Corsica dun ritratto
dove figurava in tenuta di gala. In basso a questo ritratto c'era uno stemma
fatto così : al centro, uno scudo quadrato sormontato da una corona reale,
sormontata a sua volta da un globo. Nello scudo, una testa di moro, girata verso
destra di colui che guarda, con una benda suglie occhi, annodata dietro la testa. "
[...] " È quindi a questo " re doperetta ",
a questo avventuriero che regnò solo sei mesi al quale si deve la presenza della
testa di moro sulla bandiera ufficiale della Corsica. La popolarità di Théodore
fu immensa in Europa.. " [...] " Ormai, la testa di moro
è conosciuta in tutta l'Europa come il simbolo ufficiale dell'armata Corsa "
[...] " Con Pascal Paoli la bandiera a testa di moro è diventato
lemblema ufficiale della nazione corsa. "
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| [...] " All'inizio del suo " Generalato "
Paoli non pensò di cambiare. Mantenne l'emblema scelto, nel gennaio 1735, tra
i capi insorti e tra questi suo padre, alla " Consulta " di
Corte. Lo stendardo portava limmagine della Vergine Maria".
[...] " Ma nel 1760 Paoli immagina un cambiamento. "
[...] "Introduce un'innovazione importante, rispetto alla bandiera
della Consulta del 1735, poichè abbandona l'immagine della Vergine Maria".
[...] " riprende la testa di moro tale e quale è raffigurata
sulle carte dell'epoca e [..] sulle armi di Théodore. Ma rispetto a Théodore,
introduce une nuova differenza : sopprime la catena."
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Museo Etnografico di Bastia
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| [...]"Il 24 maggio 1761, venne deciso di
coniare delle monete "alle armi del Regno ". Queste monete [..]portano
le armi della Corsica nella loro versione definitiva : una cartuccia tiene
una testa di moro girata verso sinistra con una bandiera sulla fronte, annodata
dietro la nuca ed una collana a due o tre granelli. "
[...] " Paoli decise di innalzare la bandiera
che, come abbiamo visto, era posta sotto gli occhi delle armate di Théodore.
Una sua parola, citata da uno dei suoi biografi, ci dà la ragione di questa
dichiarazione : " I Corsi volevano vederci chiaro. La libertà deve
camminare alla fiaccola della filosofia. Che non si dica che abbiamo paura della
luce ? "
[...] "I suoi propositi rafforzati da Ambrogio Rossi :
" Il generale aveva l'abitudine di dire ridendo : " Ormai
la bandiera reale è ben piazzata come conviene alla nostra dignità e non alla
nostra vergogna, come avrebbero voluto i nostri nemici "
[...] " Non finisce quì la storia della testa
di moro. "[..] " I Francesi la conserveranno aggiungendo
dei gigli ma togliendo completamente la bandiera. La Rivoluzione, in un primo
tempo darà un nuovo dipartimento della Corsica delle armi dove la testa
di moro affiancava i gigli ed un motto : La Legge, Il Re . Ma, dal
1792 questo motto scomparve anche se la testa di moro ed i gigli rimangono ancora.
Quando Paoli formò il regno anglo-corso, la testa di moro associata alle armi
del Re d'Inghilterra ridivennero, dal 1794 al 1796, lemblema ufficiale
della Corsica. "
[...] "Apparso alla fine del XIII secolo
sui sigilli del re dAragon, portato forse da qualche capo corso dalle
parti aragonnesi nel XIV e XV secolo, riapparso su d'un atlante italiano del
XV secolo, diffuso da questo attraverso l'Europa delle cartografie, riportato
in Corsica da Théodore de Neuhoff nel 1736, divenuto con Paoli lemblema
ufficiale della Corsica indipendente, tale è la straordinaria parabola storica
della testa di moro "
[Tratto dall'Opera : Trois Etudes sur Paoli di
Pierre Antonetti - La Marge édition]
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Rubriche Storiche :
Una Breve Cronologia / Le
Figure della Storia
Le Siti e Monumenti / Vendetta
e Banditi d'Onore
Qualche libro per Andare più Lontano....
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